Il dottore del futuro non darà medicine ma motiverà i suoi pazienti ad avere cura del corpo, alla dieta e alla causa e prevenzione della malattia.

(Thomas Alva Edison)

 

Negli ultimi 70 anni nel mondo industrializzato le malattie collegate direttamente all’alimentazione e all’inquinamento dell’ambiente sono cresciute in modo esponenziale.

Prima della seconda guerra mondiale , molte malattie dipendevano da carenze alimentari e cattive condizioni igieniche; dopo la guerra è costantemente aumentato il numero di quelle direttamente collegate al cibo ingerito quotidianamente (malattie cardiache, tumori, diabete,osteoporosi ecc.)

Oltre alla quantità esagerata degli alimenti consumati,anche la qualità dei cibi ha contribuito all’aumento delle malattie.Infatti, uno dei principali problemi dell'alimentazione "moderna" è che, spesso, la manipolazione degli alimenti, a partire dai metodi di coltura, con uso di pesticidi e insetticidi annessi, i trattamenti, le cotture e i metodi di conservazione, impoveriscono il cibo dei nutrienti alimentari
fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Per questo motivo, per quanto si possa "mangiare" correttamente in termini di macronutrizione,
non si riesce mai a farlo in termini di micronutrizione.

La carenza di micronutrienti, una delle cause principali dell'acidosi!

La nostra alimentazione odierna, sempre più povera di micronutrienti, genera spesso gravi carenze, che si manifestano con vari problemi funzionali del nostro organismo, tra cui l'infiammazione, la quale promuove anche l'insorgenza di Acidosi Metabolica.

In breve, il nostro corpo, a causa dei continui stress psicofisici e di varia natura a cui viene sottoposto, tende a far variare il pH dei tessuti da valori alcalini a valori acidi in relazione a svariati fattori, sbilanciando il normale equilibrio omeostatico acido base verso valori acidi di pH tissutale. Un ambiente acido, di conseguenza, rappresenta un terreno favorevole all'instaurarsi di processi infiammatori,
degenerativi e cancerogeni.

Un lavoro sinergico tra corretta alimentazione e integrazione, in questo caso di micronutrienti, risulta fondamentale per inattivare le scorie acide e quindi a combattere l'eccessiva acidificazione del corpo, in quanto fattori finalizzati al miglioramento globale dallo stato di salute e a riequilibrare tutte le molecole
dell'organismo umano.

Ricordati che:

Se non è possibile ricavare dagli alimenti sufficienti quantità di micronutrienti, per sopperirne la carenza, è importante ricorrere all'INTEGRAZIONE.
Poiché, se combinata ad una sana e corretta alimentazione rappresenta un fattore determinante per garantire il benessere psicofisico.
E' importante sapere che quasi tutte le reazioni che si verificano nel nostro organismo avvengono nelle cellule, quindi, è facile intuire che soltanto se ben "nutrite" con tutti i micronutrienti, sono in grado di funzionare al meglio.

Come scegliere un buon Integratore?

Gli integratori alimentari disponibili sono molti. Si tratta di un settore che sta
vivendo una crescita esponenziale e, di conseguenza, sul mercato si trovano tantissimi prodotti con livelli di qualità ed efficacia differenti.

In che modo potete fare la scelta giusta? Che tipo di domande dovreste porvi attivamente?

Forse il primo aspetto da verificare è che vengano fornite dal produttore informazioni sulla provenienza degli ingredienti, sui risultati di ricerca utilizzati per realizzarli e sul modo in cui gli integratori sono stati prodotti. È sempre meglio trovare un produttore di integratori aperto e trasparente riguardo alle formule
utilizzate.

Anche il metodo di creazione degli integratori è importante. Come sono stati prodotti gli integratori?

La produzione a freddo, ad esempio, consente di preservare il potenziale dei principali enzimi e vitamine, che andrebbe altrimenti danneggiato, se non addirittura distrutto, dal calore utilizzato durante la produzione, con una conseguente riduzione dei benefici nutrizionali.

È inoltre utile disporre di qualche informazione su come tutti gli ingredienti degli integratori sono tenuti insieme. Solitamente tale legame si ottiene utilizzando un filler, che, nella maggior parte dei casi, è un composto artificiale utilizzato solo per permettere agli integratori di assumere una forma pratica da maneggiare. Tuttavia, alcuni produttori utilizzano filler ottenuti da una formula di erbe (come gli integratori
di cui parlo in questo documento), enzimi e fitonutrienti, sostanze che si trovano naturalmente nelle piante, che aiutano attivamente il corpo nell’assimilazione degli ingredienti fondamentali.

Anche la purezza è altrettanto importante. Idealmente la formula non dovrebbe contenere coloranti, aromi, fragranze o conservanti artificiali ed è sempre opportuno verificare che sia stata effettuata una selezione rigorosa per eliminare eventuali sostanze inquinanti, pesticidi, erbicidi e impurità, come il mercurio o il piombo.

Le informazioni dovrebbero essere rese disponibili online; se il produttore le condivide in modo diretto e comprensibile anche a un neofita, potete stare tranquilli rispetto alla qualità di questi integratori.

Un’altra delle caratteristiche molto importanti di un buon integratore, è la BIODISPONOBILITA’.

Che cosa significa BIODISPONIBILE?

La biodisponibilità rappresenta la velocità con cui una sostanza, come un nutriente
o un integratore, viene assorbita da un essere vivente;si tratta di un parametro che
evidenzia un aspetto importante quando si valuta l’efficacia di un integratore

Come funziona la BIODISPONIBILITA'?

 

Potrà stupirti che il prodotto più utilizzato dai clienti dōTERRA non sia un olio essenziale bensì gli integratori LIFELONGVITALITY che sono i migliori integratori biodisponibili presenti sul mercato e studiati per fornirti tutto ciò di cui il tuo corpo ha bisogno in modo completamente naturale.

Quando assumiamo un integratore, indipendentemente dalla sua forma, subirà lo stesso percorso del cibo. Verrà ingerito, elaborato dall’apparato digerente, dopodiché entrerà nel torrente circolatorio attraverso la parete intestinale e, di qui, raggiungerà la zona dell’organismo a cui è rivolto.Solo giunto a destinazione potrà esplicare l’effetto benefico promesso; quanto più velocemente ed efficacemente lo
farà, tanto meglio sarà per noi.

Alcuni integratori sono inefficaci proprio perchè non vengano mai assorbiti completamente.!
Quindi è più corretto dire “Siamo quello che assorbiamo” piuttosto che “Siamo quello che mangiamo”.